CASINO' di Venezia

La Verità

Ca' Vendramin Calergi

 

Venezia è uno dei quattro comuni in Italia che possono ospitare il Casinò, la concessione risale agli anni 30' quando fu permesso al Lido di poter aprire una sede per il gioco d'azzardo.

Fino a poco tempo fa il Casinò dispone di una sede Invernale a Venezia nel bellissimo palazzo Cà Vendramin Calergi e una sede estiva al Lido di Venezia.

Il Casinò oramai rappresenta la principale attività di Venezia, ma nonostante questo, i politici di terraferma sono oramai riusciti a rubarlo in quanto sembra che presto aprirà in Terraferma, al posto di una ex-discoteca.

Mancando serie motivazioni economiche, la scusa per portarlo via è rappresentata da alcuni lavori di restauro, e il trasferimento ufficialmente è temporaneo (tre anni) in realtà tutti hanno capito che si tratta di una scelta definitiva e il personale assunto a tempo determinato nella nuova sede, servirà tra pochi anni come arma di ricatto per poter proseguire l'attività in terraferma e ciò porterà,nel tempo, all'inevitabile chiusura delle due sedi Veneziane.

Il  trasferimento del Casinò è in realtà dovuto a ragioni elettorali , i politici di Terraferma potranno prendersi il merito di aver portato una attività di tale prestigio ed importanza, il fatto che ciò possa portare alla morte di Venezia non interessa minimamente queste persone che, però, proprio per salvare Venezia, ricevono parecchi miliardi della legge speciale.

 

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La prestigiosa sede del Casinò al Lido

Se Venezia fosse un Comune autonomo , agli amministratori  non passerebbe nemmeno per l'anticamera del cervello l'idea di portare via la più importante attività della città storica.

Chi ha studiato economia, sa benissimo che la conseguenza principale dello spostamento del Casinò in terraferma sarà una enorme crescita del valore dei terreni circostanti , bisognerebbe indagare chi sono i proprietari ed eventuali legami che potrebbero avere con chi vuol portare via il Casinò da Venezia.




Aggiornamento 20/10/2003

Purtroppo le profetiche parole (scritte nel 1998) che avete letto sopra si sono verificate: I politici utilizzano il Casinò di Ca' Noghera come "ricatto" per non dividersi.
Il ricatto è rivolto sopratutto ai cittadini mestrini, in quanto con la divisione il Casinò dovrà probabilmente tornare a Venezia e al Lido.
In caso di divisione, il Casinò dovra' aprire una nuova sede a Venezia.
La zona scelta probabilmente sarà il Tronchetto, un'area particolarmente interessante dove si potrebbe sfruttare oltre a l'utenza degli appassionati del gioco d'azzardo, anche quella turistica.
La zona "Ferrovia-Tronchetto-Piazzale Roma" è una realtà piena di potenzialità, si tratta di un territorio prestigioso e allo stesso tempo comodamente raggiungibile dalla terraferma, e quindi, particolarmente adatto ad un'attività come quella della casa da gioco Veneziana.
Una prova di ciò è rappresentata dai "Magazzini Parisi" una struttura che era stata offerta al Casinò per costruire la nuova sede (in alternativa a ca Nogherà); offerta rifiutata dai politici mestrini che avevano ben altri interessi da difendere.


- I magazzini Parisi -

Nei magazzini in questione ha trovato sede, assieme a varie società, anche un'importante catena di supermercati, la quale ha ammesso pubblicamente, che il successo della filiale di Piazzale Roma, grazie alla strategica posizione, ha superato le più rosee aspettative di vendita!!!!
Anocra una volta si dimostra come sia dannosa la presenza di consiglieri mestrini alla guida del Comune di Venezia: se Venezia fosse stato Comune Autonomo e pertanto governato da Veneziani, sicuramente il Casinò avrebbe trovato una sede all'interno della città Storica....

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- Il Casino' di Venezia deve tornare a Venezia -

Manifesto di protesta contro il furto del Casinò

 

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